giovedì 10 aprile 2014

Costa sottovento di Patrick O'Brian [Aubrey-Maturin #2]

SPOILER

Ho finito anche il secondo romanzo della serie di Aubrey e Maturin e ne sono entusiasta.
Come il precedente è davvero avvincente, soprattutto durante la navigazione. Si parte con il naufragio della Bellone e si raggiunge il culmine dell'azione con la cattura della Fanciulla e l'affondamento della Polychrest. A terra, invece, il romanzo si sviluppa come un qualsiasi romanzo dell'epoca (anche se non è stato scritto in quel periodo :D), con i classici topoi dell'affascinante avventuriera in stile Mary Crowford o Becky Sharp (Mansfield Park di Jane Austen e La fiera delle vanità di Thackeray), della mite e angelica fanciulla in balia di una madre bisbetica (Mrs. Bennett?) e dei debiti insolvibili (Dickens? Thackeray?). Anche se sa di già letto, non risulta comunque noioso e l'ingresso di due donne contribuisce a delineare meglio le personalità dei due protagonisti.
In particolare, l'attenzione si concentra su Maturin, sul suo essere una spia perfetta, abile con la spada e la pistola, ma totalmente incapace di gestire i rapporti interpersonali, soprattutto con l'altro sesso. Una serie di malintesi, di frasi non dette e di sotterfugi, crea tra i due amici una tensione tale che li porta a sfidarsi a duello. Un duello che non si terrà mai: non ci viene detto perché, ma è facile intuire che la motivazione risieda nella profonda amicizia, fiducia e vicinanza tra i due. Penso che quella tra Aubrey e Maturin sia una delle bromance più belle mai lette, è molto coinvolgente e verosimile, tiene conto delle personalità molto diverse di entrambi e delle gelosie che nascono trai due. Sono così affiatati e carini insieme che tra un po' inizierò a shipparli! :D
In ogni caso, anche se in questo romanzo ci si sofferma molto sugli stati d'animo e i pensieri di Maturin che spesso rappresenta la voce narrante, Aubrey non viene messo da parte. Dato che, per vari motivi, passa molto tempo a terra, la differenza tra le sue due personalità è molto più evidente. Ancora una volta ci viene mostrato un Jack goffo e impacciato che viene disarcionato da cavallo e che gestisce la sua casa come se fosse la sua nave, ingenuo e imprudente nel relazionarsi con le donne, e un comandante Aubrey coraggioso, audace e carismatico, sensibile all'umore dei marinai e capace di un rapporto quasi fisico con la sua nave. È un personaggio molto affascinante, che si ama o si trova insopportabile. Per me è un adorabile cazzone. :D

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