venerdì 11 aprile 2014

Coriolanus

Ieri sera sono andata al cinema a vedere Coriolanus (National Theatre Live).
Non smetterò mai di ringraziare NTLive per questi eventi, anche se l'orario in cui gli spettacoli vengono proiettati è sempre problematico: dopo una giornata di lavoro è un po' pesante seguire una rappresentazione teatrale sottotitolata che dura in media 2 ore e 3/4, più la pubblicità. Ieri per esempio l'orario di inizio della proiezione era 20.45 e siamo usciti dal cinema a mezzanotte. Se l'opera non ti prende subito, il sonno prevale e allora diventa una tortura. Per esempio, ho visto due volte Frankenstein di Danny Boyle con Benedict Cumberbatch e Jonny Lee Miller senza colpo ferire, ma The Audience con Helen Mirren e Macbeth con Kenneth Branagh sono stati davvero difficili da reggere, nonostante fossero oggettivamente bellissimi. Ieri temevo, appunto, che Coriolanus rientrasse nella seconda categoria... e mi sbagliavo! :D

Coriolanus

Non conoscevo questa tragedia di Shakespeare, ma ne conosco pochissime, quindi non fa testo. Conoscevo però alcuni attori protagonisti e non vedevo l'ora di vederli tutti insieme. Tom Hiddleston è Tom Hiddleston, quasi tutti lo conoscono per il personaggio di Loki, ma ha recitato anche in War Horse, Miss Austen Regrets, The Hollow Crown e in altre produzioni che non ho visto. Chiaramente Hiddleston è il nome di punta, a cui probabilmente si deve la popolarità di questo evento: il cinema era molto più pieno del solito e ogni tanto partivano gli urletti da crisi ormonale (per fortuna solo durante la pubblicità). Mark Gatiss interpreta Menenio e io lo adoro. Non servono altre spiegazioni. XD E poi c'è Hadley Fraser che ho conosciuto come Raoul nel 25th Anniversary di The Phantom of the Opera. È stato una sorpresa perché nel POTO 25th mi era sembrato un po' OOC, troppo rabbioso per un Raoul che per 3/4 della storia è convinto che Christine abbia solo una fervida immaginazione. In Coriolanus, invece, mi è piaciuto tanto, anche lui.

Coriolanus
Complessivamente la tragedia mi è piaciuta, nonostante l'allestimento non classico (non sono un'amante del teatro moderno a tutti i costi, diciamo così). Avrei preferito un po' meno veemenza da parte di Volumnia e secondo me c'è un po' di overacting (credo, assolutamente voluto) da parte dell'attrice. A essere sinceri il personaggio di Volumnia proprio non mi è piaciuto, l'ho trovato irritante, ipocrita ed egoista. E soprattutto, parla troppo. :D La supplica finale con cui convince il figlio a sacrificarsi per il bene di chi lo aveva scacciato e umiliato, è stata lunghissima e ignobile.
Il finale mi ha preso alla sprovvista, mi aspettavo una carneficina totale e invece a pagare è solo Coriolano, troppo puro (non nel senso di buono eh) e onesto. Non capisco perché Gatiss si riferisca a Coriolano come un proto-fascista, secondo me i fascisti sono i tribuni della plebe, populisti e mistificatori. Coriolano schifa profondamente il popolo visto come un insieme di vigliacchi approfittatori che vogliono usurpare il potere ai patrizi, ma tutto quello che gli succede è appunto dovuto al suo manifestare apertamente questo sentimento di disprezzo. Auspica una tirannia o meglio un'oligarchia dei nobili, ma tutto gli si può dire tranne che è populista, caratteristica indispensabile, a mio avviso, per qualsiasi accusa di fascismo. :D
Considerazioni politiche a parte, anche se di politica ce n'è davvero tanta in questa tragedia, il carisma di Tom Hiddleston regge buona parte dello spettacolo, è davvero bravo e al momento dei saluti, mi è sembrato anche discretamente esausto. Non che gli altri attori non siano bravi, ma lui spicca su tutti.

Foto: Coriolanus - NTlive.com

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