mercoledì 11 settembre 2013

Io ti guardo di Irene Cao

Emulo italiano di 50 sfumature. Condivide con quest'ultimo la banalità disarmante dei dialoghi e l'assoluta "monodimensionalità" dei personaggi. Ritroviamo ancora gli stereotipi soliti della ragazza intellettuale dal fascino inconsapevole, l'amica frivola, party-girl e mangia uomini, l'amico per bene e tanto a modo e il seduttore incallito macho e tormentato.
La trama è povera e prevedibile e l'uso odiosissimo della narrazione in prima persona dà l'idea di un diario adolescenziale (e la protagonista non fa molto per sembrare più matura di un'adolescente tra l'altro).
Merita una stellina in più di 50 sfumature perché è scritto meglio, molto meglio. Non ci sono ripetizioni, né stupidi espedienti narrativi (tipo la "dea interiore" -_- ), né descrizioni buttate a caso di macchine, computer, cellulari e vestiti. Le scene di sesso sono dosate con equilibrio e, soprattutto, non risultano ridicole, anzi... ;)

Nessun commento:

Posta un commento