giovedì 2 settembre 2010

Il mondo nuovo - Ritorno al mondo nuovo di Aldous Huxley

Non mi è piaciuto! ;_; L'ho trovato molto molto noioso e banale, inoltre il saggio conclusivo è, per me, delirante.
Avevo aspettative veramente alte, ma sono naufragate praticamente all'inizio della lettura. Non sono nemmeno in grado di dire precisamente perché non mi sia piaciuto; sostanzialmente l'idea di persone create in provetta e "programmate" a comportarsi solo in un modo, senza la necessità di pensare, mi è sembrata ridicola.
Inoltre il personaggio del Selvaggio, per me, è assolutamente patetico e non sono proprio riuscita a simpatizzare con lui. Se la scelta è tra eterni bambini lobotomizzati e tra un superstizioso fanatico religioso (che dovrebbe rappresentare la libertà di pensiero e il libero arbitrio!), veramente non so chi scegliere!
Mi aspettavo di concludere questo romanzo con la mente piena di dubbi e spunti di riflessione, e invece l'unica domanda che sono stata capace di pormi è stata "E allora?".
L'unico spunto davvero interessante, per non dire profetico, riguarda la creazione di una società completamente basata sull'edonismo e sul consumismo usati come strumenti di controllo delle masse. È davvero difficile non riconoscere in questo aspetti della società in cui viviamo.
In altre parole, l'idea di una dittatura che perpetua se stessa tramite la creazione di finti bisogni (ad esempio, si deve possedere un certo oggetto, si deve andare in un certo posto, si devono fare determinate cose, etc) e la promozione del piacere in senso lato (sessuale, ma anche "artificiale" cioè indotto da droghe), è interessante e attuale. Purtroppo tutto questo è "vissuto" da personaggi assolutamente insulsi, o meglio da personaggi che possono sembrare insulsi a un lettore del ventunesimo secolo il quale vive in una società che ha già sviluppato alcune delle degenerazioni profetizzate da Huxley. Ecco sì, c'è quel tocco naive comune a molta fantascienza datata, quello che faceva immaginare a Philip K Dick le porte automatiche a gettone per esempio, che in questo caso però non viene compensato da uno stile o da un intreccio interessante.

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