sabato 26 luglio 2008

La svastica sul sole di Philip K. Dick

Ho comprato questo libro sulla scia del mio entusiasmo per Philip Dick e l'ho letto in poco meno di due giorni.

*** SPOILER ***

È un libro affascinante. Racconta un futuro in cui la seconda guerra mondiale è stata vinta dalle forze dell'Asse e il mondo è stato diviso tra Germania, Giappone, e in minima parte, Italia. Gli Stati Uniti non esistono più in quanto conquistati dai giapponesi, a ovest, e dai tedeschi, a est. Il mediterraneo è stato prosciugato, l'Africa, con tutta la sua popolazione, desertificata. L'Europa e l'Asia sono sotto il dominio nazista che si è esteso anche ad altri pianeti del sistema solare.

Dicevo, il libro è molto affascinante e la prosa di Dick sempre complessa, contorta e ricercata.

Mi è piaciuta molto l'idea di usare un romanzo nel romanzo (La cavalletta...) per descrivere un'altra realtà, quella in cui la Germania e il Giappone perdono la guerra per colpa del tradimento dell'Italia. Potrebbe sembrare che Dick racconti la storia così come è avvenuta e invece non è così. La cavalletta... parla di un mondo in cui Germania, Giappone e Italia sono sconfitti da Stati Uniti e Gran Bretagna, ma in cui non c'è traccia dell'Unione Sovietica. E la guerra fredda? Si manifesta nel delicato equilibrio di potere tra GB e USA che inizia a incrinarsi quando i grandi paesi orientali (come Cina e Malesia), fino ad allora sotto l'influenza e il controllo inglese, iniziano a rivolgersi agli americani.
Si verifica quello che ho sempre constatato nei romanzi di Dick (almeno in quelli che ho letto finora): la realtà è qualcosa di ambiguo che può assumere manifestazioni diverse, infinite, alternative e come si può stabilire quale sia quella giusta o quella migliore?

L'unica pecca, secondo me, è il finale: l'ho trovato frettoloso e incomprensibile, come se si fosse cercato a tutti i costi un colpo di scena basato sul niente. Non so, forse, in futuro, rileggendo questo romanzo riuscirò a cogliere alcune sfumature e dettagli che mi consentiranno di comprendere adeguatamente il finale. :)

Nessun commento:

Posta un commento